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Contratti di locazione: canone libero e concordato quali sono le differenze?

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Quando si decide di affittare casa, scegliere il giusto contratto di locazione è fondamentale per tutelare sia il proprietario sia l’inquilino. La normativa italiana prevede diverse tipologie di contratti, ognuna con caratteristiche, durata e vantaggi specifici.

In questa guida analizziamo in modo chiaro e semplice i principali contratti di locazione abitativa, con un focus su canone libero e canone concordato.

Cos’è il contratto di locazione

Il contratto di locazione è l’accordo con cui una parte (locatore) concede a un’altra (conduttore) il godimento di un immobile per un determinato periodo di tempo, dietro il pagamento di un canone (art. 1571 c.c.).

La disciplina delle locazioni abitative è regolata dalla legge n. 431 del 1998, che distingue due grandi categorie:

      • contratti di locazione a canone libero;

      • contratti di locazione a canone concordato.

    Contratto di locazione a canone libero (4 + 4)

    Il contratto a canone libero è il più utilizzato nel mercato immobiliare.

    Caratteristiche principali

        • Durata: 4 anni + rinnovo automatico di altri 4 anni

        • Canone di locazione: liberamente stabilito tra le parti

        • Flessibilità: massima libertà nella determinazione del prezzo

      Il locatore può dare disdetta alla prima scadenza solo nei casi previsti dall’art. 3 della legge 431/1998, come:

          • utilizzo dell’immobile come abitazione propria o di un familiare;

          • vendita dell’immobile;

          • ristrutturazione o demolizione.

        Il conduttore può invece recedere in qualsiasi momento per gravi motivi, con un preavviso di almeno sei mesi.

        Quando conviene il canone libero

        Il contratto a canone libero è ideale per chi vuole:

            • ottenere un canone di mercato;

            • stipulare contratti di medio-lungo periodo;

            • avere maggiore autonomia contrattuale.

          Contratti di locazione a canone concordato

          Nei contratti a canone concordato, il canone non è stabilito liberamente, ma viene determinato secondo i parametri degli accordi territoriali, sottoscritti tra associazioni di proprietari, inquilini e il Comune di riferimento (ad esempio il Comune di Roma).

          Questi contratti prevedono importanti agevolazioni fiscali per il locatore, a fronte di un canone calmierato.

          Contratto a canone concordato 3 + 2

              • Durata: 3 anni + rinnovo automatico di 2 anni

              • Canone: determinato dagli accordi territoriali

              • Tutele: maggiore stabilità per l’inquilino

            È una soluzione molto diffusa nelle grandi città, grazie ai benefici fiscali e alla durata equilibrata.

            Contratto di locazione transitorio

            Il contratto di locazione transitorio è pensato per esigenze abitative temporanee.

                • Durata: da 1 a 18 mesi

                • Rinnovo: non automatico

                • Requisiti: esigenze temporanee reali e documentate

               
              Le motivazioni (lavorative, familiari o personali) devono essere indicate chiaramente nel contratto.

               

              Contratto di locazione per studenti universitari

              Il contratto per studenti universitari è riservato agli studenti fuori sede.

                  • Durata: da 6 mesi a 3 anni

                  • Canone: definito dagli accordi territoriali

                  • Forma: schema contrattuale ministeriale

                È particolarmente indicato per immobili situati in zone universitarie.

                Differenze tra canone libero e canone concordato

                Canone libero Canone concordato
                Canone di mercato Canone calmierato
                Durata 4 + 4 3 + 2, transitorio, studenti
                Nessun limite di prezzo Prezzo definito da accordi
                Meno agevolazioni fiscali Agevolazioni fiscali

                Obblighi di legge e registrazione

                Tutti i contratti di locazione devono:

                    • essere redatti in forma scritta;

                    • essere registrati presso l’Agenzia delle Entrate.

                  La mancata registrazione comporta sanzioni fiscali e problemi di validità del contratto.

                  Il locatore deve inoltre consegnare al conduttore l’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

                   

                  Perché affidarsi a un’agenzia immobiliare

                  Scegliere il contratto di affitto più adatto non è sempre semplice. Un’agenzia immobiliare offre supporto nella:

                      • scelta della tipologia contrattuale;

                      • determinazione del canone;

                      • gestione degli adempimenti fiscali e burocratici.

                    Hai dubbi su quale contratto di locazione scegliere? Contatta la nostra agenzia immobiliare per una consulenza gratuita e scopri il contratto  più adatto al tuo immobile.

                    A te la scelta, a noi la soluzione!

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